Il Comune di Piadena

welcome to Piadena

Abitanti 3.569
Superficie Kmq. 19,38
Distanza dal capoluogo 30 Km.
Frazioni S. Paolo Ripa Oglio, S. Lorenzo Guazzone, Vho
Prefisso telefonico 0375
Cap 26034

STORIA

Questo popoloso centro è posto nella pianura a nord di Casalmaggiore, sulla sponda destra dell’Oglio, a lato della statale n. 10 che da Cremona conduce a Mantova. Fu abitato già in età preistorica, come testimoniano ritrovamenti archeologici nella zona; nel neolitico le popolazioni primitive vivevano quasi sicuramente in capanne poste su alture e in villaggi lacustri nell’età del bronzo. L’etimologia di Piadena non è certa: secondo un’ipotesi piuttosto antica, il nome sarebbe dovuto all’esarca di Ravenna Giovanni Platina che nel 686 fondò qui il “castrum Platinae”. Secondo altri storici la nascita del centro deriverebbe invece da un insediamento etrusco. La denominazione di Vho sembra trarre origine dal termine latino “vadum”, cioè guado, poiché in quel punto era possibile attraversare l’Oglio. Abitato dai Romani, fu anche teatro degli scontri avvenuti nella vicina Calvatone nel 69 d.C.

La località appare nominata in un atto del 990 con cui il vescovo cremonese dona il castello al Monastero di S. Lorenzo in Cremona. Nel 1019 venne ceduta dal marchese di Toscana Bonifacio di Canossa ai vescovi cremonesi. Sconvolta per due secoli (XIII e XIV) dalle lotte fra guelfi e ghibellini, fu incendiata nel 1306 dai guelfi bresciani e mantovani. Occupata da Ludovico Gonzaga, nel 1348 fu ceduta ai Visconti  che ne rafforzarono il sistema difensivo e che fecero erigere torrioni di guardia (le “torrazze di Salvaterra”) che ancora oggi spiccano sullo stemma civico. Nel XV sec. fu espugnata dai veneziani, ma ritornò ben presto al ducato di Milano. Fu feudo di parecchie famiglie, tra cui gli Oscasali di Cremona e gli Araldi. Nel XVII sec. venne saccheggiata durante la guerra che opponeva il conte di Modena agli spagnoli. Nel corso del XVIII e XIX Piadena condivise le sorti del resto del territorio lombardo dalla prima dominazione asburgica, all’avvento di Napoleone, alla costituzione del regno Lombardo-Veneto. Significativo fu il contributo dato dai piadenesi ai moti rivoluzionari del Risorgimento.

 

stemma comune di Piadena

STEMMA

Lo stemma comunale è composto di alcuni emblemi significativi della storia locale. Le due torri in muratura congiunte da un ponte sul fiume alludono o alle fattezze della torre denominata di Salvaterra, che si doveva trovare sul canale Delmona sulla strada per San Giovanni in Croce, oppure alludono alle due distinte torri difensive del territorio, ossia la Torre di Salvaterra e la torre che doveva ergersi in prossimità del fiume Oglio. Sopra alla struttura murata compare il singolare stemma visconteo del serpente che inghiotte un uomo, simbolo delle vittoriose imprese belliche del nobile casato dei Visconti che furono signori anche di Piadena. Sotto lo stemma compare il nome del comune nell’antica forma di “Platina”.

 

ECONOMIA

Collocata in una posizione strategica, Piadena fu abitata fin dall’antichità da popolazioni da sempre dedite all’agricoltura, ma anche al commercio e all’artigianato, come dimostrano i numerosi ritrovamenti archeologici esposti nel nostro museo.

Partendo dalla sua tradizione agricola, ha sviluppato, nella sua storia anche più recente, il comparto industriale e commerciale, che ne fa oggi maggior centro del Distretto “Tra Oglio e Postumia” con la più alta concentrazione di medie strutture di vendita e di esercizi. Numerose le eccellenze produttive in particolare nel settore alimentare:

Nel 1902 la nascita della Cooperativa “Latteria Sociale di Piadena”, produttrice per oltre un secolo del Grana Padano e del Provolone a cui si sono aggiunti nel tempo, il burrificio, il macello, l’allevamento suinicolo e gli spacci aziendali.

Nel 1925 nasce il pastificio Nosari,  gestito ora dalla Cooperativa IRIS, che produce coltivazioni orticole e cerealicole, trasformati da pomodoro e farine biologiche, pasta di grano duro, garantendo il controllo diretto dell’intera filiera produttiva.

Da oltre 50 anni è sul mercato la ditta B.V. Frutta S.n.c. ch tratta prodotti ortofrutticoli di grande qualità, sia convenzionali di ogni genere, che biologici e biodinamici per i quali è stato creato un apposito settore.

Numerosi anche gli operatori gastronomici rappresentativi di  una tradizione diffusa che si può sintetizzare con i Tortelli di Zucca al pomodoro di Piadena DE.CO denominazione comunale. Una peculiarità registrata alla Camera di Commercio con disciplinare di produzione.

Il mercato settimanale che si svolge ogni martedì vanta una tradizione ultrasecolare.

La ricerca storico–documentaria ha riportato alla luce importanti documenti testimoni di una attività che parte dal sec. XVI. Una volta prettamente legato al mondo agricolo di tutto il territorio, dal settore zootecnico alla esposizione di bestiame, dai prodotti artigianali a quelli manifatturieri, si è andato evolvendo e modificando in relazione ai tempi. Rimane comunque il più importante e ampio mercato del Distretto con la presenza di una settantina di attività legate al commercio ambulante.

 

DESCRIZIONE GEOGRAFICA

Rispetto al capoluogo si trova a circa 30 km a est ed è quasi equidistante da Parma (ca. 40 km), Brescia (ca. 50 km) e Mantova (ca. 35 km) e questa posizione geografica ha fatto del paese un centro di riferimento importante per i piccoli paesi del suo circondario e un crocevia di diverse vie di comunicazione.

Importante nodo ferroviario, la sua stazione è posta all’incrocio delle ferrovie Brescia-Parma (1 Agosto 1893) e dalla Cremona-Mantova (6 settembre 1874). Il paese è inoltre attraversato, in direzione ovest-est, dallaStrada Statale 10 Padana Inferiore e in direzione nord-sud dalla Strada Statale 343 Asolana.

Il Comune con le frazioni di S. Paolo Ripa Oglio e S. Lorenzo Guazzone e con la località Vho si estende su una superficie Kmq. 19,38

Piadena si immerge in un contesto naturalistico di rilievo, lungo la sponda destra del fiume Oglio che presenta lungo le sue rive percorsi di indubbia bellezza, in armonia con il contesto del Parco Oglio Sud.

 

ITINERARIO CICLABILE

L’Itinerario Ciclabile della Postumia Casalasca attraversa i Comuni di Piadena, Drizzona, Voltido, Ca’ d’Andrea, Derovere e Tornata.

Strette alzaie accompagnano le passeggiate in bicicletta o a piedi nella vasta, tranquilla campagna. I percorsi lungo gli argini del canale Delmona sono un luogo ideale per ammirare i tramonti dai colori unici e irripetibili. Da Piadena, centro in armonia con il contesto del Parco Oglio Sud e sede del famoso museo civico Archeologico, spostandosi per le strade di campagna in direzione di Cella Dati e Scandolara Ravara si incontrano i piccoli centri e le numerose cascine sparse. Tra Voltido, in cui è sita Villa Decio Furchino e villa Casalini, Derovere con il suo santuario di Ca’ de’ Cervi, e Cà d’Andrea, sede di il Palazzo Offredi Pallavicini gli scorci di una natura rurale accompagnano il visitatore. Questi centri appaiono come angoli di tranquillità dove il tempo sembra essersi fermato. Andando in direzione opposta, verso il fiume Oglio, si raggiungono Drizzona e Castelfranco d’Oglio, in cui è possibile visitare l’antico mulino e assistere ad una importante manifestazione popolare in occasione del patrono di San Bartolomeo, fiancheggiando il fiume che sinuoso accompagna il visitatore verso la confluenza con il Po.